Ecco il primo contest fotografico del Keep On Rocking!
Tema : FIORI
Dimensioni massime 700 px di larghezza.
E' un contest fotografico, quindi non sono ammesse textures e brushes, ma è consentita la cornice e la vostra firma!
Scadenza : 5 luglio!
Edited by Janis Ultranoia - 27/6/2008, 22:01
"Col culo esposto al radiatore, s'era assopito il cantautore." DEVIANTART ~ JANIS GRAPHIC ~ FUCKER Vorrei essere un ornamento sentimentale da appendere sull'albero di natale, vorrei essere la stella che va sulla punta.
Group: Member Posts: 15876 Location: Sotto un cavolo
Status:
Io *3*
L'uomo non si volta neppure. Continua a fissare il mare. Silenzio. Di tanto in tanto intinge il pennello in una tazza di rame e abbozza sulla tela pochi tratti leggeri. Le setole del pennello lasciano dietro di sé l'ombra di una pallidissima oscurità che il vento immediatamente asciuga riportando a galla il bianco di prima. Acqua. Nella tazza di rame c'è solo acqua. E sulla tela, niente. Niente che si possa vedere. Soffia come sempre il vento da nord e la donna si stringe nel suo mantello viola. «Plasson, sono giorni e giorni che lavorate quaggiù. Cosa vi portate in giro a fare tutti quei colori se non avete il coraggio di usarli?» Questo sembra risvegliarlo. Questo l'ha colpito. Si gira a osservare il volto della donna. E quando parla non è per rispondere. «Vi prego, non muovetevi» dice. Poi avvicina il pennello al volto della donna, esita un attimo, lo appoggia sulle labbra e lentamente lo fa scorrere da un angolo all'altro della bocca. Le setole si tingono di rosso carminio. Lui le guarda, le immerge appena nell'acqua e rialza lo sguardo verso il mare. Sulle labbra della donna rimane l'ombra di un sapore che la costringe a pensare "acqua di mare, quest'uomo dipinge il mare con il mare" - ed è un pensiero che dà i brividi.
"Col culo esposto al radiatore, s'era assopito il cantautore." DEVIANTART ~ JANIS GRAPHIC ~ FUCKER Vorrei essere un ornamento sentimentale da appendere sull'albero di natale, vorrei essere la stella che va sulla punta.
L'uomo non si volta neppure. Continua a fissare il mare. Silenzio. Di tanto in tanto intinge il pennello in una tazza di rame e abbozza sulla tela pochi tratti leggeri. Le setole del pennello lasciano dietro di sé l'ombra di una pallidissima oscurità che il vento immediatamente asciuga riportando a galla il bianco di prima. Acqua. Nella tazza di rame c'è solo acqua. E sulla tela, niente. Niente che si possa vedere. Soffia come sempre il vento da nord e la donna si stringe nel suo mantello viola. «Plasson, sono giorni e giorni che lavorate quaggiù. Cosa vi portate in giro a fare tutti quei colori se non avete il coraggio di usarli?» Questo sembra risvegliarlo. Questo l'ha colpito. Si gira a osservare il volto della donna. E quando parla non è per rispondere. «Vi prego, non muovetevi» dice. Poi avvicina il pennello al volto della donna, esita un attimo, lo appoggia sulle labbra e lentamente lo fa scorrere da un angolo all'altro della bocca. Le setole si tingono di rosso carminio. Lui le guarda, le immerge appena nell'acqua e rialza lo sguardo verso il mare. Sulle labbra della donna rimane l'ombra di un sapore che la costringe a pensare "acqua di mare, quest'uomo dipinge il mare con il mare" - ed è un pensiero che dà i brividi.
Dai rimandiamo la scadenza, cosi partecipiamo e lo rendiamo valido!
"Col culo esposto al radiatore, s'era assopito il cantautore." DEVIANTART ~ JANIS GRAPHIC ~ FUCKER Vorrei essere un ornamento sentimentale da appendere sull'albero di natale, vorrei essere la stella che va sulla punta.
Gli incontri più importanti sono gia combinati dalle anime prima ancora più i corpi si vedano. Generalmente essi avvengono quando arriviamo ad un limite. Quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.